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Presbiterio
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Il mwbqpresbiterio è la parte architettonica della mwbgchiesa riservata al clero officiante, ovvero ai mwbwpresbiteri. Contiene l'mwcaaltare se presente, o l'altare maggiore se ve ne è più d'uno. È situato alla fine della navata centrale e terminato dall'abside.

Contents

Note

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Tipologia

Esistono vari tipi di presbiterio a seconda delle varie confessioni mwfwcristiane.

Cattolicesimo

Il presbiterio delle mwigchiese mwiwcattoliche, nel corso dei secoli, ha subito molte modifiche, soprattutto nell'aggiunta e rimozione di elementi per la liturgia.

Prima del Concilio di Trento

Nelle prime mwmqbasiliche paleocristiane il presbiterio era separato dalla mwmgnavata e dall'eventuale mwmwtransetto dalla mwnapergula, che, nella maggior parte delle volte, come nel caso della mwnqBasilica costantiniana di San Pietro in Vaticano, era costituito da quattro o più mwngcolonne montate sopra dei mwnwplutei. Inoltre, la pergula aveva anche il compito di separare il presbiterio dall'annessa mwoaSchola Cantorum, ove si trovavano i cantores, che era a sua volta separata dalla mwoqnavata da plutei marmorei. Solo successivamente, con mwogGregorio Magno, il presbiterio iniziò ad essere sopraelevato rispetto all'aula della mwowchiesa, il che favorì l'inizio della creazioni di cripte semisotterranee al disotto dell'area presbiterale, principalmente semianulari.

Con l'avvento dell'mwpqarchitettura romanica, il dislivello fra il pavimento del presbiterio e quello delle mwpgnavate divenne tale che quei pochi gradini che servivano per raggiungere l'mwpwaltare divennero vere e proprie rampe di scale, mentre le mwqacripte, che avevano iniziato a raggiungere persino le nove navate, delle "chiese dentro la chiesa". Con il romanico si abbandonò la struttura della mwqqSchola Cantorum (la parte antistante del presbiterio era utilizzata come ingresso alla mwqgcripta) ed gli mwqwstalli del coro iniziarono ad essere disposti lungo le pareti dell'mwraabside (come si può ancora vedere nel mwrqDuomo di Modena) e, solo in rarissimi casi, rimase l'uso della mwrgpergula.

Durante il periodo mwtwGotico la struttura del presbiterio cambiò radicalmente: nelle mwuachiese costruite mwuqex novo si decise di abbassare il livello del piano di calpestio e così l'area presbiteriale risultò sopraelevata rispetto alle mwugnavate soltanto di pochi gradini. Con l'ampliamento delle mwuwabsidi si iniziò a disporre gli stalli del coro lungo le pareti laterali del tratto di mwvaabside prima dell'emiciclo finale e, l'mwvqaltare, in quest'ultimo. Inoltre, soprattutto in mwvgInghilterra, il presbiterio fu separato dalla navata dall'evoluzione della mwvwmwwapergula, lo mwwqmwwgjubé, una parete lignea scolpita con archetti e scene della vita di Gesù e dei Santi, molto simile all'mwwwiconostasi ortodossa. Sopra di essa, talvolta, si poteva anche salire tramite delle scalette a chiocciola che spesso si trovavano sulla fronte esterna della parete.

Con il mwxqRinascimento si ha una nuova trasformazione radicale della struttura del presbiterio: viene definitivamente rimosso lo mwxgjubé mwxwgotico e, al suo posto, si inizia ad usare mwyabalaustre e mwyqplutei marmorei. Anche l'mwygaltare cambia la sua forma: gli stalli del coro iniziarono ad essere disposti sulle mwywcantorie, al di fuori del presbiterio, anche se, in alcuni casi, gli stalli furono disposti, ove vi era la possibilità, dietro l'mwzaaltar maggiore. In questi casi, come si può vedere nella mwzqBasilica di Santa Scolastica a Subiaco, o in quelle di mwzgSan Giorgio e del mwzwRedentore di mwaaVenezia, fu creato un apposito vano dietro l'mwaqabside, separato da essa tramite un mwagcolonnato rettilineo o semicircolare.

Il presbiterio rialzato evidenzia il luogo della chiesa dove si svolgono i sacri riti. Talvolta sovrasta una mwbacripta in cui sono deposte le mwbqreliquie di un mwbgmartire. I gradini che conducono al presbiterio, e anche quelli su cui si trova l'mwbwaltare, hanno un carattere simbolico. Ricordano che l'altare si erge sulla "Santa mwcaMontagna di Sion".cite-ref-1[1]

Dopo il Concilio di Trento

Con il mwgqConcilio di Trento, convocato nel mwgg1545 da mwgwpapa Paolo III e portato avanti, seppur con varie interruzioni, dai papi mwhaGiulio III e mwhqPaolo IV sino al mwhg1563, e la mwhwRiforma Cattolica, la struttura del presbiterio variò ancora una volta, però non di molto, rispetto ai cambiamenti precedenti. Innanzitutto si accentrò e si esaltò l'mwiaaltare con ogni sorta di decorazione (quadri, candelieri, statue, bassorilievi, stucchi...) e lo si posizionò (eccetto che in alcuni rari casi) a ridosso della parete fondale dell'abside (quindi il coro si spostò definitivamente al di fuori del recinto presbiteriale) mentre, ove l'altare c'era già, come nelle chiese romaniche e paleocristiane, fu arricchito di decorazioni e, molto spesso, coperto da un mwiqciborio (a mwigRoma ve ne sono alcuni esempi, come l'altare della mwiwchiesa di San Cesareo de Appia e quello della mwjachiesa dei Santi Nereo e Achilleo). La mwjqsede fu, invece, spostata lungo una delle pareti laterali dell'mwjgabside (generalmente lungo quella destra) e si abbandonarono definitivamente i mwjwplutei in favore delle balaustre di colonnine o pilastrini.

A partire dalla metà dell'mwkqOttocento apparvero dei nuovi stili architettonici, che ritraevano quelli del passato: i più importanti furono il mwkgneoromanico ed il mwkwneogotico, che si affiancarono al mwlaneoclassico. Sia con il neo-romanico ed il mwlqneogotico il presbiterio assunse una radicale trasformazione non nella disposizione dei vari elementi (erano sempre quelli del Concilio di Trento), ma nella forma e nello stile di essi: iniziarono ad apparire balaustrate con eleganti archetti sostenuti da colonnine con capitelli mwlgromanici e corinzi, gli mwmaaltari, anch'essi, si decorarono di archetti ciechi ed iniziarono a ritornare le mwmqabsidi semicircolari.

Con l'architettura mwmwneoclassica, invece, non ci fu una grande mutazione in campo stilistico (né, ovviamente, in quello strutturale) poiché già il mwnabarocco nasceva dall'idea di riprendere l'mwnqarte classica.

Dopo il Concilio Vaticano II

Con la mwqgriforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II la struttura del presbiterio fu totalmente rivoluzionata. Innanzitutto, siccome la mwqwMessa può essere detta dal celebrante rivolto verso i fedeli, l'mwraaltare in molti casi fu portato in posizione più avanzata, e fu separato dal mwrqtabernacolo che venne incastonato in un muro, oppure posto, in posizione decentrata, su una colonnina, oppure persino in un altro vano della mwrgchiesa. Un'ulteriore apertura del presbiterio verso i fedeli fu data in molti casi dalla rimozione delle mwrwbalaustre e fu reintrodotto anche un elemento antico: l'mwsaambone, da cui si leggono il mwsqVangelo, i mwsgSalmi e le Letture.

Nelle chiese già dotate di balaustra e di un altare che rendeva impossibile la celebrazione mwtaversus populum, l'adeguamento liturgico venne eseguito in modi diversi a seconda della situazione: talvolta furono costruiti dei presbiteri nuovi (con altare, ambone e sede del celebrante) al di fuori del recinto della balaustrata, ma più spesso il presbiterio esistente fu parzialmente o totalmente rifatto, con la collocazione di un nuovo altare rivolto al popolo e, sovente, la rimozione di quello preesistente; in alcuni casi l'altare mwtqversus populum fu ottenuto staccando la mensa e il frontone dall'altare preesistente, il cui tabernacolo rimase in uso per la custodia dell'mwtgEucaristia. In alcune chiese più vecchie si trattò invece di spogliare l'altare antico, utilizzabile per la celebrazione verso il popolo, dal tabernacolo e dalle sovrastrutture aggiuntegli dopo il Concilio di Trento. Esempi di questi interventi sono: la mwtwCattedrale di Notre Dame a mwuaParigi, ove è stata rimossa la balaustra per lasciare spazio a un nuovo altare moderno; il mwuqDuomo di Milano, ove l'antico altare medioevale è stato liberato dalle sovrastrutture installate all'epoca di mwugCarlo Borromeo, separato dal tabernacolo, e spostato in avanti; e la mwuwprocattedrale di Santa Maria a mwvaDublino, dove l'altar maggiore originario è stato completamente rimosso in favore di uno mwvqversus populum costruito utilizzando elementi del preesistente.

Nei casi più estremi, l'intera pianta della chiesa è stata stravolta, con lo smantellamento completo del presbiterio e dei suoi arredi e la creazione di un nuovo presbiterio in posizione diversa: interventi del genere, di cui è un esempio la Cattedrale di San Giovanni Evangelista a mwvwMilwaukee, in mwwaWisconsin, hanno causato grandi polemiche; vengono talora descritti dai cattolici di lingua inglese con il neologismo mwwqwreckovation (da mwwgwreck, distruggere, e mwwwrenovation, ristrutturazione).cite-ref-2[2]

In alcune chiese, tra cui le basiliche romane, nessun adattamento dell'altare maggiore fu necessario, come conseguenza del fatto che l'abside era rivolta a occidente e il celebrante, per celebrare guardando a est (mwyqad orientem), doveva necessariamente guardare verso l'assemblea.

Il presbiterio attuale e i suoi componenti

Attualmente, ovvero dopo la riforma liturgica seguita al mw0aConcilio Vaticano II, le parti principali che formano il presbiterio di una mw0qchiesa mw0gcattolica sono:

• l'mw1qaltare, ove si svolge il mw1gSupremo Sacrificio dell'Eucaristia;
• l'mw2aambone, ove si leggono le letture, i salmi ed il mw2qVangelo;
• la mw2wsede, ove siede il celebrante;
• in alcuni casi, il mw3qtabernacolo, ove vengono riposte le ostie consacrate alla fine della mw3gMessa: sovente non è posto nel presbiterio, ma in una cappella a parte.

Dopo il Concilio, è caduta in disuso (sebbene non sia stata abolita) la mw5qbalaustra che separava il presbiterio dall'area della Chiesa accessibile dalla platea di fedeli laici.cite-ref-3[3]

Chiesa ortodossa

Nelle mw7achiese mw7qortodosse il presbiterio, detto mw7gbema (traslitterato da βῆμα, passo, tribuna, gradino), occupa interamente l'mw7wabside ed una minima parte della navata adiacente ad essa. L'area, sopraelevata soltanto di qualche gradino, è celata alla vista dei fedeli (eccezion fatta per il catino) dall'mw8aiconostasi che, a differenza della zona in cui si trova la chiesa, può avere varie forme e dimensioni. In asse con la porta centrale dell'iconostasi, circa al centro del presbiterio, si trova l'mw8qaltare, generalmente di forma cubica o cilindrica, che viene completamente coperto da drappi e tovaglie. Ai due lati di esso si possono trovare anche i due altari del mw8gdiakonikon (a destra) e quello della mw8wprotesi (a sinistra); solo in alcuni casi, lungo il perimetro interno dell'abside, vi si possono trovare i seggi per il clero celebrante.

Anglicanesimo

La struttura dell'area presbiteriale delle mw-achiese mw-qanglicane riprende, molto spesso, quella dei presbiteri gotici mw-gcattolici (basti pensare che in quel periodo non si pensava neanche allo mw-wscisma di mwaqaEnrico VIII, avvenuto nel mwaqeXVI secolo). Quindi troviamo una struttura particolarmente sviluppata in lunghezza avente i seguenti componenti:

• mwaqqJubé, l'evoluzione della parete lignea della chiesa gotica (in questo caso, però, è traforata);
• mwaqyStalli del coro, disposti su più file (in genere due-tre) lungo le due pareti laterali;
• Altare, addossato sulla parete di fondo (nella quale, in genere, si apre una grande mwaqgpolifora, ed avente spesso un'mwaqkancona lignea scolpita.

Il pulpito, invece, è al di fuori del mwaqspontile e si trova, generalmente, sulla destra.

Negli ultimi tempi si è preferito, però, abolire il pontile in favore di semplici balaustre.

Chiese riformate

La struttura del presbiterio, nelle mwaq8chiese riformate, varia di non poco a seconda delle chiese.

Presbiterianesimo

Nel presbiterio delle chiese mwarspresbiteriane il punto centrale non è l'mwarwaltare, che di fatto non c'è, ma il mwar0pulpito: infatti, per i mwar4presbiteriani, il mwar8culto è incentrato sulla lettura della mwasaBibbia e del commento di essa da parte di un mwasepastore.

Valdismo

La struttura del presbiterio delle mwasqchiese mwasuvaldesi è uguale a quella delle chiese mwasypresbiteriane, ma ha un elemento in più: il Tavolo della Santa Cena. Su di esso vengono preparati e benedetti il pane e il vino che vengono consumati durante i culti più importanti dell'anno liturgico. Negli altri periodi, invece, il tavolo rimane vuoto, oppure, come in alcune chiese, vi si colloca una mwascBibbia.

Calvinismo

In alcune chiese mwasocalviniste il presbiterio è inesistente poiché il pulpito, centro del culto, è posto in posizione sopraelevata a metà mwassnavata. In altre invece il pulpito è posto all'interno del presbiterio e solitamente sovrasta l'altare di conseguenza esso è dietro quest'ultimo ed è attaccato al muro del presbiteriocite-ref-4[4].

Battismo

Il presbiterio mwatybattista può essere di tre tipi:

• con accentramento del fonte battesimale (in cui il punto più importante è la vasca per il mwatkBattesimo e dove si può trovare, di fianco al mwatopulpito, anche un mwatsambone e, talvolta, un mwatwaltare);
• con accentramento dell'altare (in cui si trovano l'mwat4altare ed il mwat8pulpito, con l'aggiunta, a volte, dell'ambone);
• con accentramento del pulpito (in cui il punto focale è il pulpito, affiancato, talvolta, dalla vasca battesimale ed anche, raramente, da un altare).

Luteranesimo

Il presbiterio mwaugluterano è quello che più si avvicina a quello mwaukcattolico prima della mwauoriforma liturgica. Esso infatti è composto da:

• Altare, rivolto verso la parete di fondo e non verso i fedeli, su cui trovano posto il mwau0Crocifisso, i mwau4candelabri, la mwau8Bibbia ed i mwavacalici adoperati durante il mwaveServizio divino;
• Pulpito, in posizione sempre decentrata rispetto all'altare, da cui predica il pastore;
• Ambone, da cui i fedeli leggono le letture dall'mwavqAntico e dal mwavuNuovo Testamento. Non vi è la sede.

Note

cite-note-11. Maria Luisa Mazzarello, Maria Franca Tricarico, mwavwLa Chiesa nel tempo. La narrazione dell'architettura sacra. Ed. Il Capitello, Elledici scuola, 2005, pag. 48.
cite-note-22. mwawamwawemwawiSeattle Catholic - Follow-Up on the Milwaukee Cathedral Renovation, su mwawmseattlecatholic.com.
cite-note-33. mwawcmwawgmwawkSulla balaustra e altri dettagli. Alla ricerca della liturgia perduta | Aldo Maria Valli, su mwawowww.aldomariavalli.it. mwawsURL consultato il 18 giugno 2024.
cite-note-44. mwaw8mwaxaPROTESTANTISM, Dr. Marguerite Connor, World Religions & Cultures

Voci correlate

• mwaxqBalaustra

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe De Luca e Francesco Fornari -, PRESBITERIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefbritannica-com(EN) presbytery, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Presbiterio, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.